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Tinture Idroalcoliche

Showing all 14 results

Echinafit

 13.00

Agisce favorevolmente sulle funzioni fisiologiche del sistema immunitario stimolando ed accrescendo le naturali difese dell’organismo nei confronti di manifestazioni irritative e dei processi infiammatori dai quali può dipendere: La maggiore predisposizione alle infezioni in generale.
Echinafit può essere impiegato, secondo la tradizione erboristica, come integratore della razione alimentare di individui che siano eventualmente sottoposti al trattamento terapeutico per: Infezioni recidivanti, Ascessi, Mal di gola, Sindrome influenzale e da raffreddamento, Herpes simplex.

Tintura Bardana

 11.00

Arctium Lappa
La bardana è una pianta erbacea biennale che può raggiungere anche l'altezza di 2 mt. Una sua caratteristica è la grossa radice a fittone, spesso divaricata che la fissa al suolo. I fiori rosso porpora sono riuniti in capolini provvisti di squame uncinate che al momento della maturazione, attaccandosi al velo degli animali, favoriscono il trasporto dei capolini fruttiferi. Il nome “arctos”, orso, si riferisce, infatti, all'aspetto irsuto e “lappa”, afferrare, sottolinea come gli aculei dei frutti si attacchino ad ogni cosa. La radice di bardana avrebbe guarito Enrico III dalla sifilide. Hill (1755) la esalta nel trattamento della gotta, Savini (1918) ne dimostra l'attività diuretica e antiartritica, Piotrowski (1935) ne evidenzia l'azione ipoglicemizzante . Nella tradizione popolare le foglie fresche e soprattutto la radice di bardana , vengono usate per via topica nel trattamento dei foruncoli, crosta lattea, caduta dei capelli, eczema, ulcere e punture di insetti.

Tintura Biancospino

 11.00

Il biancospino è un arbusto o un piccolo albero, con spine sottili, foglie picciolate, lobate, caduche, fiori bianchi o rosei riuniti in corimbi. I suoi frutti sono ovoidali, rossi e farinosi. Il biancospino, ignorato dagli antichi e considerato fino al XIX secolo come pianta medicinale di importanza secondaria, occupa un posto di rilievo nella fitoterapia moderna. A seguito degli esperimenti di Jennings, Clement e Leclerc, è stato documentato il suo tropismo cardiaco. E noto, infatti, I’impiego dei fiori di biancospino, nel trattamento di palpitazioni, tachicardia, dispnea sospirosa, irritabilità ed insonnia.

Tintura Calendula

 11.00

La calendula è una pianta erbacea annuale perenne con fiori giallo-arancione. Il nome deriva da “calendae” e ne indica l’abbondante fioritura in ogni mese dell’anno. Forma il trio delle piante vulnerarie con Arnica montana e Bellis perennis. Viene utilizzata dalla tradizione popolare per ripristinare o normalizzare il flusso mestruale e per attenuare il dolore della dismenorrea. Per questo Peyrithe (1804) la definisce “pianta eccellente, molto usata come emenagogo domestico”.

Tintura Carciofo

 11.00

Il Carciofo è un’erba perenne, con foglie radicali molto più lunghe delle foglie caulinari. I carciofi hanno batee carnose che in alcune varietà terminano con una robusta spina. Comparso nel XV secolo, probabilmente per mutazione della Cynara cardunculus, nel XVI secolo viene già utilizzato come diuretico ed afrodisiaco. Nel secolo successivo è consigliato nel trattamento dell’itterizia e dell’idropisia. Tixier lo utilizza negli artritici, nei quali induce una diminuzione di colesterolo ed urea.

Tintura Cardo Mariano

 11.00

Il Cardo mariano o carciofo selvatico è una pianta erbacea selvatica biennale, a fusto eretto e robusto, con foglie grandi bordate di spine e fiori porpora, raccolti in capolini, circondati da brattee spinose. Secondo una leggenda, le macchie bianche delle foglie sono gocce di latte cadute dal seno di Maria, al tempo della fuga in Egitto. Le proprietà terapeutiche del cardo mariano sono già note al Mattioli (1554) che li considera colagoghi e diuretici. Alla fine del XIX secolo vengono utilizzati per le sindromi emorragiche e nelle ipotensioni arteriose. La fitoterapia moderna attribuisce a questa pianta proprietà epatoprotettive, tonicovascolari ed emostatiche.

Tintura Cisto Labdano

 11.00

I cisti (Cistus spp.) rappresentano una delle specie vegetali più incontrastate della macchia mediterranea: prediligono i terreni soleggiati ove crescono formando macchie e sono così diffusi da essere considerati infestanti. L’alto contenuto in olio essenziale, oltre a rendere tale specie non appetita dagli animali al pascolo, fa sì che sia facilmente aggredibile dagli incendi. È comunque la prima pianta (pianta pioniera) che cresce dopo un incendio grazie alla termoresistenza dei semi.
Al cisto labdano, utilizzato dagli egiziani nella tecnica dell’imbalsamazione, erano riconosciute proprietà balsamiche, espettoranti, emmenagoghe. Esternamente era impiegato sotto forma di empiastri e cerotti stimolanti. A volte si può ritrovare nella formulazione di detergenti e di preparati per massaggi tonici e stimolanti.

Tintura Escolzia

 11.00

L’escolzia è originaria dell’Arizona, California e Oregon e del Messico, cresce soprattutto nelle dune costiere e nelle valli aride in prossimità del mare, su terreno soffice, misto a sabbia, ma si adatta anche a terreni argillosi purché ben drenati. Pianta erbacea perenne coltivata come annuale. Ha fusti prostrati che si allargano a formare dei cespugli alti 40-50 cm, di colore verde- glauco. Le foglie sono alterne, picciolate, frastagliate, di colore verde-cinerino. I fiori singoli possiedono 4 petali obovati liberi, di colore bianco, giallo o arancio, con varietà di colore tendente al rosso-vivo. I semi piccoli e numerosissimi sono contenuti in un baccello lungo 4-5 cm.

Tintura Iperico

 11.00

Il nome iperico ( Hypericum perforatum) deriva dal greco “hypo”, sotto, ed “erike”, erica, e quindi significa “pianta che cresce fra le eriche”. L’ iperico è una pianta spontanea che cresce lungo le strade o ai bordi dei campi, presente in pianura e nelle zone montane superiori dell’Europa, Africa e America settentrionale. Appartiene alla famiglia delle Ipericacee. Tutti conoscono i suoi fiori giallo carico e i cui petali sono ricoperti di puntini neri, che, una volta fregati, tingono le dita di rosso. L’ iperico è conosciuto anche come erba di S Giovanni: nel Medioevo, la notte della vigilia di questo santo, si metteva un mazzolino d’iperico sotto il cuscino, affinché apparisse in sogno e proteggesse dalla morte per un anno intero. Assunto per via orale l’ iperico ha un’attività antidepressiva e sedativa. Secondo recenti studi, la pianta avrebbe una buona attività antivirale. L’olio di iperico, tradizionalmente ottenuto per macerazione delle sommità fiorite in olio di oliva, presenta attività antinfiammatorie e cicatrizzanti. Si può impiegare per il trattamento della depressione di lieve e media entità, ma anche per la depressione stagionale e quella dovuta a menopausa. Lo possono usare anche le persone colte da attacchi di panico. L’iperico è utile anche nel trattamento delle enuresi notturne e delle paure infantili, e lo si sta sperimentando nel trattamento degli effeti collaterali dell’AIDS.

Tintura Melissa

 11.00

La melissa cresce spontanea in Europa meridionale e nell’Asia occidentale. In Italia si può trovare lungo le siepi e nelle zone ombrose. Erbacea perenne dal portamento cespuglioso, con rizoma orizzontale e fusto (80 cm) ramificato alla base, quadrangolare e peloso. Le foglie sono picciolate, ovali pelose, con margine dentato e solcate da numerose venature. I fiori, dapprima di colore bianco-giallastro assumono, successivamente, leggere sfumature rosa pallido; hanno forma di calice campanulato. La corolla anch’essa tubolosa, ha il labbro inferiore diviso in tre lobi con quello centrale più grande rispetto ai due laterali.

Tintura Olivo

 11.00

Metabolismo lipidico e glicidico, vasi arteriosi. L’olivo è un albero sempreverde con foglie opposte verdi-glauche nella faccia superiore e bianche in quella inferiore, perciò da lontano la sua chioma spicca per il caratteristico colore verde-cinereo. Le foglie sono persistenti e coriacee; i fiori bianchi, molto piccoli, sono disposti in racemi o grappoli ascellari. I suoi frutti, le olive, sono drupe a polpa oleosa. L’ antichità esaltava l’uso esterno dell’ olio di oliva nel massaggio curativo per l’ artrite, l’ emicrania, la caduta dei capelli e la canizie precoce (Avicenna). Le foglie erano usate per il loro potere tonico, astringente, vulnerario e febbrifugo. Più recentemente è stata documentata una marcata attività ipotensiva e diuretica delle foglie e dei giovani getti di olivo

Tintura Passiflora

 11.00

La Passiflora , detta anche “fiore della passione” per gli elementi del fiore che ricordano gli strumenti della passione di Cristo, è un arbusto rampicante esotico, originario delle foreste umide dell'America tropicale. Nota agli Aztechi, fu importata in Europa nel XVII secolo e fu subito valorizzata per la sua attività sedativa e antispasmodica.

Tintura Tarassaco

 11.00

Il Tarassaco, detto anche dente di leone o soffione, è una pianta erbacea perenne, estremamente diffusa. L’antichità sembra ignorare le proprietà del Tarassaco. Nel XVI secolo viene esaltato il suo potere diuretico (Boeck) e vulnerario (Tabernaemontanus). La fitoterapia moderna ha valorizzato talmente i molteplici impieghi di questa pianta, da coniare il termine di “tarassacoterapia”.

Tintura Valeriana

 11.00

La valeriana è una pianta erbacea perenne che cresce prevalentemente nei luoghi umidi. Entra nella materia medica fitoterapica soltanto alla fine del XVI secolo come antispasmodico di grande valore. F. Colonna (1592) afferma di essere stato guarito dall’epilessia, con l’uso di questa pianta.

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